Antillo

Ridente centro collinare dei Peloritani meridionali é il Comune più interno della Valle D’Agrò, quasi a metà strada tra la riviera jonica e il Tirreno. Il suo nome cela sia l’antica origine “ante illius” (prima degli altri) sia la principale peculiarità: “soleggiato” (dal greco Antillos). Fu uno dei primi villaggi della Valle tanto che le sue radici affondano nella leggenda: una grande incavatura a Sud-Est della Montagna Grande avrebbe salvato i primi abitanti dal Diluvio Universale.

Sicuramente un popolo orgoglioso e tenace che ha saputo trarre da un territorio “forte” le migliori risorse. Infatti ancora oggi l’agricoltura e l’allevamento costituiscono le principali attività economiche di Antillo. Significativa, in occasione del Carnevale, la maschera “du picuraru” che in una sorta di rituale, al suono dei campanacci, interagisce con i passanti scambiando battute salaci. Sotto i Romani i pochi abitanti si radunarono attorno all’unica chiesa eretta sul Monte Schia, dove si venerava S. Giorgio. In seguito minuscole comunità si insediarono in contrada Pinazzo e nei terreni circostanti il torrente Agrò dove il rinvenimento di reperti greco-bizantini e romani fa supporre il riemergere dell’antica Phoenix. Con l’avvento degli Arabi i monaci Basiliani di Agrò eressero un modesto monastero sul Monte Schia e diedero nuovo impulso all’agricoltura e alla pastorizia. Dopo i Normanni Antillo subì le “angarie” dei baroni di turno e la sua storia si legò a quella di Savoca fino al 1846 quando un decreto di Ferdinando.... lo rese Comune autonomo. Ad Antillo si giunge sia da S. Alessio che da Casalvecchio. L’anello si chiude alle Gole Ranciara; da qui un percorso piacevole si snoda in mezzo ad un florida ed odorosa campagna. Poi, all’improvviso tra il gruppo della Montagna Grande e Pizzo Vernà, in una magnifica vallata, una serie di tetti rossi a degradare: Antillo, quasi un presepe. Il paese accoglie il turista come un ospite gradito atteso da tempo, un nuovo amico. Vivere Antillo é vivere un ambiente naturalistico distensivo e incontaminato, percorrere antichi “tratturi” tra limpide fonti, folti boschi e verdi prati fino alle cime più ardite. Godere di cibi sani e genuini, aromi intensi, vini generosi. Vivere momenti “veri” in un paesaggio incantevole.


Manifestazioni
22 Maggio: Festa di S. Rita; 
Giugno: Fiera di S. Antonio ad Antillo; 
Luglio: (1° Domenica) festa della Sacra Famiglia 
Agosto: sagra del granoturco, festa della Madonna della Provvidenza; 
Ottobre: Festa di S. Francesco;

Itinerari culturali ed escursioni
Chiesa Madre XX sec. Borgo Marzulli di origine medievale. Campana dei dispersi di tutte le guerre. Monumento ai caduti. Giardino della redenzione: oasi di pace e di meditazione. Antica fonderia. Mosaico artistico in ceramica. Vallata dei Platani.

Tradizioni
Festa della Madonna della Provvidenza, (21-22 Agosto). Festa di S. Rita (22 Maggio). Festa della “Sacra Famiglia” (I Domenica di Luglio). Sagra del granoturco (14 Agosto). Fiere: S. Antonio (Giugno), S. Francesco (Ottobre). Madonna (Agosto), Mercato (il 28 di ogni mese).

Prodotti e piatti tipici
Castagne, nocciole, noci, funghi, uva, olive, foraggi, granoturco.Tutti i prodotti legati alla pastorizia: ricotta, formaggi teneri e stagionati, insaccati, carni di agnello e di capretto. Pane casareccio, ricotta calda, primi e secondi piatti arricchiti dai funghi porcini di Antillo, tuma, agnello locale al forno, grigliate di carne alla brace, affettati e conserve di casa, olio e vini locali. Produzione artigianale di attrezzi da lavoro e per la casa.

Ricette tipiche
Salsa antillese
Ingredienti: 1 Kg. di pomodoro maturo, un ciuffetto di basilico, 3 spicchi d’aglio, olio, sale, pepe. Preparazione: (facilissima) Passare a crudo il pomodoro; soffriggere in abbondante olio d’oliva l’aglio finemente tritato, appena si sarà imbiondito versare la passata di pomodoro, salare q.b., aggiungere il pepe a piacere e mettà del ciuffetto di basilico, cuocere a fiamma moderata per c.ca 20 minuti (fino a quando la salsa risulterà abbastanza densa), a fine cottura aggiungere il basilico rimasto.

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